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San Pietroburgo, ecco cosa vedere nella vecchia Leningrado

vedutaSan Pietroburgo è una città in piena evoluzione, che dopo gli anni bui post dissoluzione dell’URSS, sta vivendo un periodo di grande splendore. Ripristinato tutto il patrimonio architettonico cittadino, e costruite le infrastrutture sia terrestri (metropolitana), che marittimi (il porto per accogliere le navi da crociera), oggi San Pietroburgo rappresenta una città tutta votata al turismo. Leningrado, questo è il vecchio nome della città durante il periodo sovietico, dal G8 del 2006 ha avuto un’evoluzione e una visibilità internazionale importante.

Il museo dell’Ermitage

museoIl museo dell’Ermitage è senza dubbio uno dei luoghi da visitare assolutamente quando si arriva a San Pietroburgo. All’interno di questo museo, che si divide in cinque palazzi, è possibile ammirare tesori unici che hanno un valore che ammonta a circa 3 milioni, con un arco temporale che parte dalla preistoria fino ad arrivare all’Ottocento. Il museo voluto fortemente dall’imperatrice Caterina II, racchiude opere di artisti italiani come Leonardo, Raffaello, Michelangelo e Tiziano, olandesi e fiamminghi, in cui spicca la collezione di Rembrandt; e francesi con Cezanne, Monet e Renoir. Una tappa importante, quindi, per chi visita questa splendida città.

Piazza del Palazzo

piazzaLa piazza davanti al Palazzo d’Inverno rappresenta un pezzo di storia della città, visto che nel XX secolo è stata teatro di sommosse importanti, come per esempio l’assalto che si consumò tra il 23 e il 24 ottobre del 1917, e che consentì ai bolscevichi di prendere il potere i Russia, spodestando il governo che aveva preso provvisoriamente la guida dopo l’abdicazione dello Zar. Al centro della piazza svetta la Colonna di Alessandro I, lo Zar artefice della vittoria contro Napoleone Bonaparte.

La Cattedrale di Sant’Isacco

cattedraleLa Cattedrale di Sant’Isacco fu costruita da Alessandro I nel 1818. L’Imperatore affidò il progetto all’architetto francese Auguste Ricard de Montferrand. Una decisione non presa bene dal popolo, che premeva per dare i lavori ad architetti locali. Uno dei pezzi forti di questa Cattedrale è senza dubbio la cupola, che per la sua realizzazione vide impiegati oltre 100 chili di lamina di oro, senza tralasciare le colonne e i mosaici che decorano le pareti, anche questi con inserti in oro. La cupola, alta 101 metri, attrae tutti i visitatori, anche per la visuale che si può godere dalla sommità. Per accedere alla cupola c’è bisogno di pagare un biglietto a parte rispetto a quello utilizzato per la visita alla Cattedrale, e bisogna salire oltre 200 scalini prima di arrivare in cima.

Chiesa del Salvatore sul Sangue Versato

chiesaLa Chiesa del Salvatore sul Sangue Versato rappresenta una meta imperdibile per coloro che visitano San Pietroburgo. L’edificio, il cui nome ufficiale è Chiesa della Resurrezione di Cristo, sorge nel luogo dove lo Zar Alessandro II fu vittima in un attentato da parte di un anarchico. I lavori di realizzazione iniziarono nel 1883, due anni dopo l’attentato, terminando soltanto nel 1907, quando al potere c’era Nicola II. La Chiesa presenta delle cupole decorate simili a quelle di San Basilio a Mosca. All’interno è possibile trovare oltre 7000 mq di marmi e mosaici, che rappresentano scene del Nuovo Testamento.

La Nevsky Prospekt

stradaLa Nevsky Prospekt è un po’ come gli Champes Elysées di Parigi. E’ senza dubbio la principale via dello shopping cittadino. Oltre a poter trovare le migliori boutique, con i marchi più famosi al mondo, sarà possibile ammirare anche la splendida architettura dei palazzi: Palazzo Singer, sede dell’omonima azienda di macchine da cucire, che aprì la propria filiale a San Pietroburgo nel 1904; Bolshoy Gostiny Dvor, uno dei grandi magazzini più antichi al mondo, Kupetz Eliseevs che ospita un negozio di alimentari.

La Fortezza di Pietro e Paolo

cattedraleRappresenta il palazzo più antico presente in città, fatto costruire da Pietro il Grande dopo la vittoria della guerra contro gli svedesi. L’edificio si trova sull’isola Zayachy, ed è formato da una cattedrale barocca, una torre campanaria di 122 metri e una prigione utilizzata sia in epoca zarista, che agli albori del regime bolscevico. La torre alla sommità presenta una guglia dorata, e per accedervi bisogna salire 300 gradini. Il Bastione Trubetskoy dove Pietro il Grande, nel 1718, fece torturare e uccidere il figlio Alessio (Aleksej) e dove in seguito sono stati imprigionati, tra gli altri, Trotsky, Bakunin e Dostoevsky è decisamente un luogo ricco di storia.

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